Una tecnica che si basa sul concetto che sotto la cute esista un sistema fasciale, un
tessuto fibrocartilagineo che riveste organi, vasi, nervi e muscoli. Questo sistema è
ritenuto responsabile di molti eventi nel corpo, sia dal punto di vista meccanico-
funzionale che neurofisiologico.
cos’è e come funziona
È un trattamento manuale ad alta intensità, molto più veloce ed efficace rispetto ai protocolli scientifici tradizionali (es. ‘10 tecar 10 laser’).
L'approccio è diverso: si tratta la causa (i blocchi fasciali) anziché il sintomo.
L'anamnesi è determinante: un piccolo infortunio accaduto anche 10, 15 o 20 anni prima può essere la causa scatenante di blocchi fasciali ripetuti.
Un risultato positivo fin dalla prima seduta indica che ci sono le condizioni per portare avanti il trattamento.
La sensazione post-trattamento è di ‘liberazione totale’, che va dall’alleggerimento circolatorio e muscolare al recupero di ampiezza nei movimenti.
Manipolazione Fasciale
Il trattamento è descritto come molto veloce e talvolta doloroso. Consiste nella
digitopressione e frizionamento con il gomito di specifici punti fasciali che risultano
dolenti, ovvero bloccati. L’obiettivo è ripristinare la normale fisiologia della fascia.
Questo processo libera le risposte biologiche e sintomatologiche dei tessuti. Di
conseguenza, non si tratta il sintomo specifico (come un dolore al piede, alla
cervicale o alla schiena), ma i blocchi fasciali che ne sono la causa. Dopo la seduta,
il paziente avverte una sensazione di liberazione totale, alleggerimento circolatorio e
muscolare, e recupera movimenti che non eseguiva da tempo. Ciò porta a una
riduzione o persino alla scomparsa del sintomo.
Il trattamento di manipolazione fasciale non si concentra direttamente sulla zona che manifesta il sintomo.
Il terapista, attraverso la valutazione, identifica e tratta i ‘blocchi fasciali’ in altre aree del corpo che sono la vera causa del problema.
Una volta liberati questi blocchi, il sintomo per cui il paziente si era presentato (es. dolore al piede) si riduce o scompare, a volte già dopo la prima seduta.
Circostanze Speciali
Se il paziente non ottiene un grande risultato dopo il primo trattamento, come si
dovrebbe procedere? Il terapista si ferma immediatamente, poiché potrebbe indicare
la presenza di un problema sottostante che impedisce la normale reazione. In tal
caso, si consiglia al paziente di consultare lo specialista di riferimento più
appropriato (es. ortopedico, reumatologo, posturologo).